L’Angelo scarlatto del Mattino.

Il mistico e la musica in Marcel Proust, Il Segno dei Gabrielli Editori, 1997

“[...] sono ben 208 le metafore musicali che si trovano nella Recherche. E  la  musica,  nota  Toffolo,  è    ancor  più  della  dimensione  logica,  uno strumento   eletto   per   ricercare   la   verità   [...]   Non   solo:   l’autore   si diffonde  in  una  più  singolare  ricerca:  quella  del  significato  religioso della   musica   per   Proust.  Anche   qui   le   citazioni   sono   illuminanti.”: Giorgio   Malavasi,   Gente   Veneta,   n.   16,   3   maggio   1997,   p.   12.

“Un pomeriggio all’insegna dell’inedito, non solo per quanto riguarda lo scritto di Toffolo ‘ricercatore’, ma per la nuova visione di Proust che l’autore offre al lettore”: Michela Pezzani, L’Arena di Verona, 9 giugno 1997, p.169.

“Stefano Toffolo osa di più: la Recherche si può leggere come una partitura. [...] Le numerose citazioni [...] non solo confermano la persistenza di riferimenti musicali nell’opera, ma svelano un’organizzazione della scrittura rispettosa delle regole della composizione [...] Gli esempi sono davvero tanti”: Sandro Cappelletto, La Stampa di Torino (Tutto libri), 25 settembre 1997.

“Grazie per il libro proustiano, che ho avuto con molto piacere; sono arrivato a quella pagina molto bella sulle sinestesie nell’ascolto di Swann della sonata nel salotto dei Verdurin”: Claudio Magris, lettera da Trieste del 26 ottobre 1999.

“Caro Stefano sto leggendo i tuoi libri con grande interesse. Ho finito il libro su Proust. È straordinario”: Pedrag Matvejevic, lettera da Roma del 13. 5. 2003.

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